martedì, aprile 17

Anniversario a Giza

oggi lascio alle immagini e alle didascalie il raccontare la giornata
Oggi e' stato l'8avo anniversario di nozze, e ci siamo fatti una gita fuoriporta a Giza per vedere una delle meraviglie del mondo e ne e'valsa la pena..e ci voglio tornare ancora, e ancora e ancora....
la giornata ultralimpida, il sole caldissimo, mi sono pure abbronzata :))
vicine, inglobate nella citta' e purtroppo l'area di Giza e' abbastanza degradata

cosi si vedono dall'autostrada


ingresso: 60 sterline a testa + 100 sterline per entrare nella grande piramide + = 20 euro a testa

mamma che facce...


le pietre viste da vicino sono incredibilmente dritte, e grandi. A guardare da sotto in su, da le vertigini



anche qui e' la fiera dei "no grazie, no grazie, no grazie" che in arabo si dice La-a shukran. I calesse o cavallo o cammello sono i piu' agguerriti, ma pure i bambini che ti urlano "italia unoooo" e ti piazzano in mano la merce sono da menzione!!

il deserto, che attrazione.


dal vivo e' piu' piccola di quello che mi immaginassi, ma com'e' bella. Riuscivo solo a dire "come'e' bella.. come e' bella.." inebetita, o forse era gia' insolazione



Kefren, Cheope, Micerino

Kefreno, Cheopo, Maccarino

oh, come mi sono sentita esploratrice oggi!

buon anniversario, per 8 anni di pazienza!





insolazione piena, ma la diagonale e' quasi perfetta!!!


sabato, aprile 14

Giro al Bazaar di Khan el Khalili

Giro al Bazaar di Khan el Khalili
Cito da
http://egitto.forumfree.it/?t=4808556

“Quando si visita un paese arabo non si puٍ non andare al suk, il bazaar, una tradizione leggendaria. E' l'enstensione della vita dei vicoli. Al Cairo il mercato più grande si chiama Khan el-Khalili, cioè "Il mercato di Khalil", dal nome del sultano Giarkas el-Khalil che nel 1382 lo fondٍ
per vendere vestiti, pietre preziose, cotone e oggetti dall'India e dalla Persia.
Originariamente "khan" significa caravanserraglio e "El-Khalili" si riferisce al sultano mamelucco Amir Jarkas El-Khalil, il fondatore; in seguito il sultano mamelucco Qansuh El-Ghuri (1501-1516) nel 1511 ricostru
ى
l'area su larga scala dando l'odierna configurazione al Khan El-Khalili.
Sotto l'Impero Ottomano e durante la seconda metà del 18° secolo il mercato si estese per un totale di 5500 metri quadri, tutti attorno al nucleo centrale del Khan el-Khalili, includendo Margush, Gamaliya, Sagha, Al-Azhar, Ghuriya, Hamzawi e Muayyad.
oltre 1000 negozi e piccole fattorie di artigianato, vetro, argento, ottone, legno e pelle, un dedalo di viuzze sempre affollate, muli carichi di legna, bombole a gas da vendere, carretti tintinnanti di bicchieri e bibite, musiche popolari diffuse da vecchie radio che si accavallano allo scoppiettio dei motori di macchine e motorini che si districano a fatica tra la gente che si sposta con lentezza atavica, voci che si mescolano alla cantilena del muezzin: è una realtà da cui si resta storditi e affascinati.
Khan Khalili non è soltanto il bazaar più favoloso del Medio Oriente, ma è soprattutto un mondo estremamente civile popolato di artigiani impareggiabili e di mercanti nel senso più vero del termine.
Qui è possibile capire l'indole cairota: il tempo sembra avere un significato diverso rispetto al nostro, è un tempo immobile”
e questi sono altri due esempi di cosa potreste pensare di trovare se vi fidaste delle recensioni web e di Wikipedia
Ma quello che vi racconto oggi e’ il punto di vista di una turista residente che viene da Milano e che quel giorno aveva un terribile mal di testa ed era tanto tanto stanca
Non fraintendetemi, il posto ha davvero qualcosa di fantastico ed eccitante, pieno di colori, profumi, spezie, oro, gingili, vestiti e sciarpe e abiti per la danza del ventre…putroppo il ricordo che mi porto di quella visita e’ di un posto sfiancante dove le persone ti vedono (forse anche giustamente) come un pollo da spennare.
Si, vero, saro’ la nota stonata, ma devo documentare anche la parte piu’ scocciante, perche’ fa parte di come sono io, una rompiballe
Il giro parte da casa, con taxi, nel traffico cairota, col tassista che mi fissa con sguardo lascivo dallo specchietto.
Dopo circa 30 minuti di viabilita’ schizofrenica (se non lo vedete non ci potreste mai credere … il Cairo ha la viabilita’ piu’ folle mai vista) siamo arrivati a Khan el Khalili per 40 sterline (5 euro)
Prima tappa il suk egiziano, lato destro. Bello, colorato, pieno di gente, ma sporco da fare impressione! Ci sono polli e anatre, e conigli, e galli, tutti liberi, ma non si allontanano dalle stie: ma come fanno???
Per terra c’e’ fanghiglia e c’e’ adirittura una casa in rovina completamente riempita di spazzatura. Il primo pensiero e’ stato “ma come fanno a non prendersi il colera?” Le stradine sono strette, piene di svolte, il terreno e’ dissestato e camioncini e scooter si ostinano a passare tra la gente anche se dovrebbe essere area pedonale
si vendono soprattutto abiti e coperte. All’angolo di una strada chiediamo indicazioni e il ragazzo dopo aver spiegato, ci dice
“where do you come from?”
 “Italy”
“ehehe, italiosa mafiosa”…………………………………..
Chi mi conosce, puo’ immaginare la paresi facciale che mi si e’ dipinta addosso…. Cos’era??? Una battuta??? Mavaff..
Si va al bazzar piu’ turistico, lato sinistro. E si aprono le danze dei “no-grazie- no-grazie- no-grazie- no-grazie- no-grazie- no-grazie- no-grazie- no-grazie- no-grazie- no-grazie-“
Non credo di averlo mai ripetuto piu’ spesso. Negozi, bancarelle, di tutto di piu’. Si ouo’ trovare davvero di tutto e quando mi saro’ ripresa guiro che ci torno, ma l’atro ieri ero allo stremo della sopportazione
Da un negozio che vende roba per la danza del ventre un ragazzo mi urla “ehi Shakira, we also have your size..”
Oddio, mi ha dato della balena!!!.. No, vi prego oggi non posso reggerlo, voglio andare a casa
Ed ecco che entra in scena la volpe Ali..
Nota per chiunque capiti nel Bazaar: ci sono degli individui, apparentemente simpatici ometti di mezza eta’, che abbordano gruppi piccolo di turisti, max 3, e attaccano bottone con la scusa di aiutarti, ma ovviamente, alla fine, ti stordiscono e ti ritrovi con la fregatura in tasca
La nostra volpe Ali entra in scena a meta’ del viale principale
Fa finta di superarci e si volta e mi dice (tutto in inglese stentato che tradurro’ in italiano stentato) e immaginatevi il dialogo mentre ci guida in mezzo alle viuzze strette del bazaar
“qui il mercato finito. Da qui c’e’ egiziano, non andate la, vi porto nella parte che vi va bene”
“ok grazie”
“questo mercato e’ molto grande, voi perde, vi aiuto, non soldi, amici, solo aiuto”
“si..certo”
“ecco, qui ci sono stoffe, qui spezie. Vi piace spezie? Vi piace zafferano?”
“ma si..”
“oh madame, porto in negozio dove prenod zafferano per mia famiglia”
“grazie, ma adesso non abbiamo soldi”
“no no no problema, ecco madame, ecco senti spezie, buone”
“si buone, ok grazie, abbiamo visto dove e’, poi torniamo”
“ma no, io vi porto a bancomat e poi vi faccio vedere il mio laboratorio”
gia’ abbastanza scoglionata, anche perche’ io ero rigida e gia’ un po’ scortese perche’ era evidente dove andava a parare mentre mio marito mi guardava brutto perche’ secondo lui stavo offendendo l’ospitalita’ egiziana.. (ma vedi te..) , andiamo al bancomat.
Mentre camminiamo verso il bancomat, mio marito dice ad Ali, che e’ interessante il suo laboratorio che fa  fragranze, e che gli farebbe piacere vederlo per fare future regali
Ritiriamo, ci porta nel suo negozio, Ali Baba and sons… guiro che e’ il nome vero…,  e ci dice di sederci, mi siedo, inizia a farmi sentire le fragranze
“cosa piace?? Fresco, vaniglia, spezie, rosa rosa, lavanda”
“non uso fragranze”
“ma sono naturali, speciali”
“capisco, ma non mi vanno grazie”
“ma perche’ cambiate idea sempre, prima madame dice vuole zafferano e poi no, tuo marito dice vuole fragranza e poi no..”
manipolatore del menga..
Manipolano le conversazioni e fanno leva sul senso di colpa e di lealta’
Nel frattempo eravamo usciti, e inizia a “discutere” con mio marito che a quel punto aveva capito che l’ospitalita’ egiziana non aveva nulla a che fare con Ali Baba..
Mezzo urlando che pensava che noi amici, e invece noi fa affare in due vie, prima di si poi di no, e lui amico (e inizia lo stordimento) e che lui ci ha portato al bancomat a prelevare!!!! e ce lo dice con gli occhi tristi e offesi, come se quello fosse stato un obbligo poi a comperare....
di nuovo siamo allo stesso negozio di spezie di prima..
E parla parla
Alla fine ci vuole rifilare sia zafferano in pistilli che in polvere
Stremati e incasinati prendiamo 100 gr di zafferano in polvere per 50 sterline (circa 8 euro)
e ce ne andiamo incasinati e scazzati
Contratto col venditore di occhiali da sole che vuole vendermi dei tarocchi come dei veri Gucci prima produzione. Senti bello non e’ aria, 65 sterline sono gia’ troppe e partendo da 100 mi sono gia’ stufata di contrattare
Pranziamo con Falafel, cocacola e la piccoletta mangia solo patitine e Fanta troppo fredda
Ovviamente, perche’ la giornata fosse perfetta, sempre la piccoletta vomita sul taxi.. patatine semi masticate e bolo vario sparso ovunque…
Eh no, non e’ proprio stata una buona giornata
Devo tornarci pero’, solo per il gusto di tornare da Ali e fargli una supposta con lo zafferano che ci ha rifilato, perche’ dello zafferano ha solo il colore..
Che bella figura da turisti sfigati…






martedì, aprile 10

Vacanze da turisti residenti

per consolarmi che non siamo potuti andare a Hurghada per problemi di sicurezza (e stendo un velo pietoso che non voglio nemmeno parlarne) per queste lunghe vacanze pasquali ho deciso che ci saremmo goduti il Cairo come turisti residenti :)

prima tappa oggi: museo egizio
Memo per me: se devi andare a Tahrir (visto che e' li che si trova il museo) dimentica la macchina e prendi la metro. Oggi in auto lungo la Corniche ci abbiamo messo 90 minuti per arrivare in centro contro i 20 minuti di metro!

Piazza Tahrir e' davvero immensa e paurosamente piena di bancarelle che vendono souvenir della rivoluzione + alcune tende rimasugli degli irriducibili che ancora fanno sit in (forse perche' non hanno un posto migliore dove andare)



Il museo egizio sta proprio in piazza, e ho trovato che fosse emozionante avere un concentrato di antico egitto (234.000 pezzi tra manufatti e mummie) cosi' contiguo al luogo della nascita del nuovo Egitto. Simbolico ma non troppo benaugurante..

Ingresso: 60 sterline a testa (circa 8 euro)
Oggi abbiamo avuto una guida d'eccezione (ma soprattutto gratis): Amina.
Amina e' la moglie di Mohamed (autista) che e' troppo fantastica!
Per la gioia di poter conoscere questa stramba famiglia italiana che tratta suo marito cosi' gentilmente e simpaticamente e che occupa buona parte delle sue conversazioni (non sono sicura di voler sapere cosa racconta di noi) ci ha accompagnato lei in giro per il museo
Ed e' una di quelle ragazze velate e super-emancipate e molto fashion!

Moltissimi pezzi meravigliosi all'interno del museo, pezzi spettacolari se vi piace l'antico egitto, ma il pezzo davvero da sogno e' la sezione dedicata a Tutankhamon...da brivido

Non sono una fanatica della materia, ma davanti alla maschera d'oro del giovane faraone, ho avuto un brivido di commozione
E che dire di tutti quei pezzi di meraviglie che avevo visto solo in foto o nei film.
Dal vivo sono cosi' spledidamente brillanti, complesse ed elaborate, intrise di rispetto della morte

Non siamo andati a vedere la stanza delle mummie per via della piccoletta.. (quando a 4 anni ho visto lo scheletro di San Clemente me lo sono sognato per un anno, non vorrei facesse la stessa fine)
Per chi fosse intressato, l'ingresso alle mummie costa 100 sterline..: un po' un ladrocinio a dirla tutta.

Finito il giro al museo ci siamo goduti un pasto al Grand Cafe sul lungo Nilo, non troppo distante da casa, e mi sono sentita una cairota. E' un buon segno no?

Domani pranzo in piscina con Eduardo e famiglia e giovedi (o venerdi...boh) Giza e piramidi :))

Che fatica le vacanze ;)

per chi avesse voglia di fare un giro ludico nel mistero della maledizione di Tutankhamon (ma non solo):
http://www.tutankhamon.it/
http://www.latelanera.com/misteriefolclore/misteriefolclore.asp?id=172

mercoledì, aprile 4

Cairo ??? MI PIACE!!!

Mi piace una cifra pensare che se voglio andare al mare, gia' adesso posso e vado a Hurghada come se fosse Milano Marittima.. :)) ma molto meglio!


Mi piace sentire il suono/canto dei Muezzin dai minareti all'ora della preghiera che si mescolano insieme nell'aria e creano un suono davvero unico, quasi spaventoso ma affascinante
e me li ascolto seduta in giardino, in piena citta'

Mi piace anche quando rimango in mezzo a una sassaiola sull'autostrada tra due gruppi di studenti rivali che si spaccano di mazzate perche' hanno un'incontenibile rabbia sempre piu' facile da fare esplodere, ma e' l'energia del sangue e la disperata sete di cambiamento che vedo e so di essere viva

Mi piace mangiare falafel (che qui si chiamano taameya) e bere karkade' a botti, perche' mi ricorda quando la mamma da piccola me lo faceva bere a forza e lo odiavo, mentre ora ha un sapore cosi' tanto malinconico che mi fa stare bene

Mi piace anche la casa enorme che ho, che e' gigantesca da pulire e ha 60 anni, e quindi cade a pezzi e si spaccano le cose, si scrostano, i tubi cedono, ma e' viva e impregnata di energie che sono passate di li

Mi piacciono le persone perche' hanno un cuore e non hanno paura di mostrartelo, anzi, fanno a gara per farti vedere quanto e' grande!

Mi piace la citta' che non dorme mai, 24 su 24 aperta e viva, con quartieri cosi' pazzescamente levantini che sembrano usciti da un film e invece no, sono veri, profumati di spezie e tinti di ocra, affollati di gente che respira e vive la vita godendosela ogni minuto, per quello che e', senza correre

Mi piace pure pensare che sto accanto alle piramidi, che quando noi vivevamo sulle palafitte, qui si costruivano templi esagerati, con calcoli inimmaginabili, e che ancora posso avere quella romantica idea e convinzione che siano avvolte da misteri inespugnabili

Mi piace come sono qui, mi piace l'effetto che ha su di me, mi piace la vita che sta variando, mi piace la crescita diversa che sto affrontando, mi piace e basta, mi piace....

martedì, marzo 27

Seduti su una bomba

Che strano periodo questo che stiamo vivendo qui in terra cairota. Si fanno sempre piu’ insistenti le voci di una futura, ma nemmeno troppo, guerra tra esercito attualmente al potere e Fratellanza musulmana.
Corrono voci su Facebook, sui forum, la rete online qui ha un uso a noi completamente sconosciuto, e serve da cassa di risonanza per la chiamata alle armi o alla rivolta

Facebook, dopo la rivoluzione, ha avuto un boom in Egitto, un caso da manuale! Tutti coloro che hanno accesso a internet hanno almeno un account tra i social network. E sono tantissimi
Dopo decine di anni di regime, si sono scoperti liberi di esprimersi, di dissentire, di urlare l’indignazione e di protestare e faccialibro e’ la piazza perfetta dove centinaia di migliaia di persone si scambiano informazioni e si incitano a vicenda con un effetto domino in alcuni casi allarmanti.

La situazione corrente e’ che la Fratellanza Musulmana che aveva promesso un’alleanza con l’attuale governo militare guidato da Tantawi, sta cambiando rotta e in verita’ si sta posizionando all’opposto.
Alleati della Fratellanza Musulmana in questo faticosissimo, se non impossibile, lungo percorso verso la democrazia, sono I salafiti di Al Nour (La Luce), il partito dei musulmani integralisti, quelli che hanno tanta voglia che tutti i Copti e/o cristiani emigrino al piu’ presto o ci pensano loro…

Ovviamente non vogliono piu’ nessuno della giunta corrente con loro a guidare il paese : eccicredo, gli scopi finali sono completamente diversi, cosi’ come le nazioni che investiranno in futuro in questo paese e promettono taaaanti soldi a supporto.


E intanto gli animi si scaldano. La popolazione inzia a schierarsi con la Fratellanza, anche quelli che non ne volevano sapere, che si ritenevano piu’ democratici
Ma adesso hanno un nemico comune e chiarissimo: l’esercito al potere. E cosi’ mietono seguaci a piene mani

Il problema e’ che l’economia si sta rapidamente deteriorando, e ogni giorno sempre piu’ persone non hanno di che comprare il pane, di che mantenere la famiglia
La pazienza inizia a venire meno, la rabbia cresce e tanto!

Pochi giorni fa qui a Maadi, in pieno giorno, in mezzo ad una comunita’ prevalentemente  di expat, di fronte a decine di persone, un capannello di ragazzotti si massacrava a botte, coltelli e tubi neon rotti. Per cosa? BOH.

Ieri sulla RingRoad (che qualcuno che mi segue su FB ormai ha imparato a conoscere come campo di battaglia) gruppi di studenti si lanciavano pietre da una parte all’altra della strada. Ovviamente la mia macchina ne e’ stata coinvolta e un pietrone ha colpito la fiancata con un botto fortissimo (che caga)

Moltissimi Copti stanno emigrando: preparano le loro cose, le valigie, gli effetti di una vita e se ne vanno in Canada che ha aperto le frontiere ai Cristiani d’Egitto e si puo’ entrare subito, senza visto e con un pacchetto di prima accoglienza per qualche mese.

A giugno ci sono le presidenziali, il popolo elegge. Ed e’ adesso che si creano i voti facendo leva sui punti deboli, sulla rabbia, sulle promesse

Noi stiamo allerta e registrati alla Farnesina. Ma spero davvero di poter restare, e che questa bomba si disinneschi presto perche’ qui le persone sono straordinarie, e gentili, e fraterne. Non si meriterebbero un’altro bagno di sangue.

per eventuali riferimenti

sabato, marzo 24

Festa della mamma, primo contatto con gli alieni del pianeta expat

Il 21 marzo qui e’ stata la festa della mamma. Niente a che vedere con la festa che abbiamo noi o come la festeggiamo noi.
Qui e’ una cosa epica!
Regali che girano tra amiche, una delle mie ragazze mi ha regalato una bellissima sciarpa e collana di perle grigie bijoux, feste storiche alle scuole con buffet e regali e foto e teatrino dei piccolo cocchi di mamma.
Inutile dire che mi sono sentita inadeguata e fuori tempo, specialmente durante la festa all’asilo di Domitia J
E’ stata la prima occasione in cui ho avuto un faccia a faccia con gli immigranti, quelli che come noi vengono da tutti gli stati d’europa, asia, americhe.

E con tante mamme cosi’ dissimili…
IO Non sono facile alle conoscenze, e ancora meno tra una popolazione femminile all’80% bionde (80 sono anche i volumi della tinta..pochissimi lo capiranno…) che passano le loro giornate a badare alla casa, alla domestica e ai bambini.
Forse e’ anche dovuto ad una poco sana dose di invidia, ma mi sentivo come un cane in un gattile…
Dolcissimo mio marito ha preparato una torta di riso per il buffet multinazionale
La sorpresa piu’ gradevole e’ stato vedere 5 papa’ presenti senza mamma augurarsi ridendo “happy  mother’s day”: non sono dunque un caso unico unico e isolato e questo mi conforta e mi fa sentire meno stramba
Ovviamente la nota stonata c’e’ stata J un papa’ spagnolo (che probabilmente si chiama cagacojones..) che non fa davvero onore alla stirpe maschile e ai suoi (pochi) pregi
Se la tira in modo imbarazzante, ha osato rispondere lui a un complimenti che mi hanno fatto per il mio inglese (che modestia a parte anche colleghi UK rimangono stupefatti) e dice “ma tanto lei e’ italiana, non avra’ mai un buon inglese”
??????????????..............(in questi casi vorrei potermi dimenticare la buona creanza e partire di gomito sulla mascella)
E poi gli chiedo
“ da quanto siete qui ?” (la moglie lavora per l’ONU e ha un assignment qui)
“da 3 anni e 1/2 , tra  6 mesi andiamo via”
“beh dai bello, sapete gia’ la prossima destinazione?”
“non e' sicura, ma mi sa di si.. e sono arrabbiato perche’ proprio e’ un paese che mi fa schifo”
“mi spiace, dove vi mandano?”
“italia”
AHBELLOMAVEDIUNPO’D’ANNA’…..
E parte con una filata che Roma fa schifo, e noi che diciamo che stara’ benissimo li e che Roma e’ un sogno, e questo per tutta risposta
“voi che siete del nord come fate a dirmi che Roma e’ bella???”
OCAZZ.. un leghista de Madrid..
No, veramente fuori classifica!
DELETED!

Per fortuna non sono tutti cosi’, ma mi ha un po’ sfiduciato
Ho passato il WE a gordermi la mia mega casa e il giardino, pennichellando, cucinando e pregando che la prossima destinazione per Cagacojones non sia l’Italia..no, Calcutta o Sudan o Somalia, dopotutto l’Italia fa schifo e se lo dice un cagone……

Nota per gli amici spagnoli: lo so che non siete cosi’ J anzi, siete divertenti e solari e amichevoli. Sara’ per questo che avete deciso di espatriargli la moglie.. non per lei, e’ stato per allontanare dalla nazione un merdone come lui!

domenica, marzo 18

lutto nazionale: fedi diverse, lo stesso dolore

Ieri sera e’ morto Papa Shenouda III, patriarca della chiesa Copta e Patriarca d’Alessandria
e quello che ho vissuto oggi e’ stato un quadro di fratellanza che troppo spesso viene ignorato da chi trova alieni tutti i musulmani
I copti in Egitto sono una minoranza, circa il 10% della popolazione, che significa comunque circa 10 milioni di persone
Ma Papa Shenouda rappresentava per TUTTI, di qualunque fede, un leader di pace che ha sempre predicato ed auspicato una pacifica convivenza in terra d’Egitto (anche se i rivoluzionari di piazza Tahrir non sono particolarmente tristi..era molto vicino a Moubarak, non aveva avuto parole tenere per la rivoluzione e predicava la NON reazione)
Per il resto la sua morte ha lasciato profondamente colpiti tutti quanti: questa mattina Mohamed l’autista (che e’ palesemente musulmano) appena mi ha visto mi ha ditto “ieri notte e’ successa una cosa molto brutta per l’Egitto, davvero brutta”
E le reazioni sono state incredibilmente emotive: questa mattina in ufficio i copti piangevano, avevano gli occhi lucidi, erano estramemente tristi
E’ una cosa che capisco? No
E’ una cosa che accetto? Si
Imparando a conoscere meglio le persone che vivono qui, sto imparando a conoscere anche come reagiscono. Hanno una vivida reazione fisica a tutti gli aspetti della realta’, della vita e della morte. Che sia allegria o tristezza, che sia amore o risentimento, le cose qui sono “personali” e ti accompagnano nei sentimenti
Potrebbe sembrare strano, ma ringrazio il destino che mi ha portato qui dandomi la possibilita’ di vivere questa differenza, cosi’ lontana dalle usanze lombarde J
Martedi ci saranno I funerali.
Come azienda, per rispetto dei dipendenti (il 70% dei nostri dipendenti sono copti, piuttosto singolare dato che nelle altre aziende il genere solo il 10% e’ copto) abbiamo mandato tutti a casa oggi alle 13 e domani e martedi sono giorni di chiusura, e al business ci pensiamo dopo..
Questo la dice lunga su come vengono direzionate le priorita’: giusto? Sbagliato?.. boh.. umano!
Si attendono milioni di fedeli ai funerali alla cattedrale, copti e musulmani, uniti in terra d’Egitto come Shenouda III voleva

Per riferimento e saperne di piu’:

giovedì, marzo 15

Le gioie della spesa inteligente, e della sterlina che si svaluta..

Martedi mi sono presa mezza di ferie per godermi un po’ di vita Cairota come una brava massaia expat
Visto che non avevo nulla da fare, ho pensato di passare al Carrefour per un paio di cosine di spesa e per preparare le lasagne per domani sera (Paolo torna dall’Italia e teniamo ospiti I nostril soci autista e guardia”J
Cosi’ mi sono avventurata nelle corsie del gigante dello shopping
Ora capisco bene i merchandiser J
Dovevo acquistare davvero un paio di cose di cibo e sono uscita con un carrello stracolmo che manco riuscivo a spingerlo fino alla macchina.. e Mohamed mi dice “pensavo dovessi prendere solo un po’ di cibo” e ride… che spreco!
Insomma non ho saputo resistere: trapuntino matrimoniale estivo 12 euro (ne ho presi due) candelone da giardino 3 euro (ne ho prese 3) quadri di fiori 3 euro ½ (ne ho presi 5) , tappeti per corridoio o fuori porta 3 euro (ne ho presi 2) teglia da forno 2 euro (solo 1) infradito 2 euro, e cosi’ via, potrei continuare per righe e righe…..
Insomma il paradiso della massaia europea che scopre le gioie di una moneta debole e un’economia diversa
Tra il cibo segnalerei: 1Kg e 200gr di burro (sapore malga, strepitoso) a soli 4 euro e ½
Vale la pena segnalare il banco del pesce che urla l’offerta al megafono in mezzo al super (molto mercato rionale) e l’omino che mi adesca per vendermi kili di gamberi jumbo
Solo 8 euro al kilo!! Che tentazione
Chiedo “da dove vengono? Dal Golfo?”
“no, vengono dall’Ecuador”
“beh, e’ una bella strada dal sud America al Cairo…. Sono decongelati quindi..”
“si ma se vuoi puoi comunque congelarli, oh, ma non per piu’ di un mese..”
CERTO, e quando staro’ contorcendomi al pronto soccorso con la salmonella ti vengo a cercare…

NB, chiedere sempre provenienza qui, non si sa mai!
(omamma che desperate houswife...)

Nello stesso pomeriggio ho scoperto una strada di Maadi (nella parte piu’ popolare) che si chiama Nasr Street ed e’ colma di negozi, ristoranti, gente, vita! Bellissima!
15 min di macchina da casa, da rivedere e da rifrequentare. Solo peccato che le case intorno sembrino prossime alla demolizione e invece sono abitate

Questa e’ un cosa alla quale mi sto abituando: qui, il 70% delle case, sarebbero da demolire secondo gli standard italiani (figuriamoci se si applicassero gli standard europei), ma non mi colpisce piu’
Oggi ad esempio ho visto un’auto circolare regolarmente con il lunotto sfondato, completamente assente, disintegrato,  e mi sono accorta che non ci badavo, mi sembrava normale.. nulla da segnalare..
Che mi stia gia’ egizianizzando????

venerdì, marzo 9

la pazienza...

Importante da non dimenticare, se mai veniste a vivere in Egitto.. tutto si fa, ma con ritmi da pachiderma
Ieri mattina, per la serie le cose sono fatte in maniera approssimativa, mi accorgo che da un buchetto tra le piastrelle della doccia esce un fiotto d'acqua...
chiamo subito il boab Sayid, che viene e chiude l'acqua e dice che ripassa nel primo pomeriggio a mettere a posto
Il primo pomeriggio per lui sono le 17.30... e ovviamente per quel tipo di lavoro (tubo rotto nel muro) ci vuole in idraulico, ma e' tardi oggi.. MA VA'???
Passa domani..

OK, oggi aspetto in casa tutto il giorno a pulire quello che la donna delle pulizie non ha fatto per 5 giorni (che orrore di malattia deve avere, essere allergica all'acqua deve essere davvero una scocciatura...)
Alle 5.30 chiamo il padrone di casa e gli spiego che il muro del bagno E' ZUPPO!!
manda il tutto fare dopo 1 ora, guarda, mi dice di non usare l'acqua e mi dice che passano domani.. ANCORA???

alle 12 ho chiesto a Sayid di chiamare il super e farmi portare delle cose tipo latte e acqua.. DISPERSO

Io ho tanta pazienza, davvero, mi ci impegno, ma che ritmi....
Sto inziando a vivere lo stress da expat, godendomi tutti i dettagli delle differenze che fanno impazzire se si viene da ritmi e culture diverse
E mi sto sentendo dispersa, incasinata, inadeguata, e anche un po' incazzata!

martedì, febbraio 28

imparare e ringraziare

Oggi abbiamo “assunto” la ragazza che ci dara’ una mano in casa: Hana
Stara’ con noi almeno 5 ore al giorno per dare manforte alle faccende quotidiane e fara’ da baby sitter a Domitia se necessario fino a quando non arrive a casa verso le 19 (domenica Paolo torna in Italia per due settimane e per prendere gli animali.. sto gia' panicando)
E’ stato commovente dirle che avevamo scelto lei: per 200 euro al mese, le sono venute le lacrime dalla felicita’ ed era davvero riconoscente. Solo per info: e’ laureata in storia e parla inglese come se fosse madrelingua
A occhio mi sembra davvero che ci sia qualcosa di fuori posto. Inclusa la grande felicita’ che ci ha dimostrato
Ma qui e’ tutto un po’ fuori posto rispetto a quello al quale mi ero abituata
Nei mesi scorsi ho fatto diverso colloqui, e la frase che piu’ spesso ho sentito dagli intervistati e’ “so che ho molto da imparare e vorrei questa posizione per imparare e crescere”
:?
Non credo di avere mai sentito una cosa simile nella mia esperienza in Italia e qualche colloquio l’ho fatto
Ma mi ci metto io per prima
I miei ragazzi al lavoro sono entusiasti per le cosse che gli sto insegnando, e sono sinceramente grati, e producono a mille perche’ hanno l’entusiasmo della coscienza di stare crescendo professionalmente
Ora, non se ne abbiano a male I miei colleghi o amici Italici perche’ anche io sono cosi’, ma il primo paragone che mi viene in mente e’ che l’Italia e’ piena di professori!
Ripensando al passato sono state piu’ frequenti le volte che si e’ discusso perche’ si pensava di avere gia’ tutte le risposte piuttosto che ammettere che si doveva imparare qualcosa di nuovo
E qui sto ricevendo una meravigliosa lezione: se sai che hai da imparare costantemente, ogni giorno avrai nuovo entusiasmo e curiosita’ e soprattutto, se ti metti nella condizione di voler imparare, ti si aprono dei meravigliosi orizzonti e scopri davvero cose che non potevi immaginare
Io non so, io non conosco, io voglio conoscere.
Sara’ che qui i ragazzi sono spinti da una meravigliosa forza sospinta dalla primavera rivoluzionaria che hanno annusato, ma che grande lezione!